P0992
 
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Personal Data
Surname Berardi (? du Durfort)
First name Guglielmo (Guillame)
Nickname da Narbona
Dating 1289
Location Florence
Life dates +1289 (Battle of Campaldino)
Title the french commander of the Florentine army at the battle of Campaldino 1289
Close relatives  
Type of the object tomb effigy
Place of manufacturing
(place of burial)
 
Place of exposition cloister of the dead (Chiostro dei Morti), basilica of Ss. Annunziata, Florence, Italy
Date of manufacturing 1289
Artist
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tomb of Guillame du Durfort, the french commander of the Florentine army at the battle of Campaldino 1289

(Link)
Image ID cal-f-011897-0000
Title: Detail of the relief on Guglielmo Barardi da Narbona's tomb. The tomb is in the cloister of the dead in the basilica of Ss. Annunziata in Florence
Date of artwork: 1289
Location: Florence, Basilica of SS. Annunziata, Cloister of Deads
Photographer: Tatge, George for Alinari
Date of photography: 2003
Place of photography: Florence
Credit: Alinari Archives, Florence

(Link)
Cloister of the Dead (Chiostro dei Morti)
Santissima Annunziata, Florence, Tuscany, Italy
Copyright: © Courtauld Institute of Art
Interior view, tomb of Euphelmo Berardi, detail

(Link)
Dal lato guelfo l’esercito era guidato da due cavalieri francesi, Amerigo di Narbona e il suo bailli, un maestro d’arme più anziano, Guglielmo di Berardo di Durfort, entrambi provenzali. I due erano stati lasciati dal principe di Salerno, futuro re Carlo II d’Angiò quando, nel maggio del 1289, era passato per Firenze, diretto a Rieti per ricevere la corona dal pontefice.
L’altro condottiero francese presente a Campaldino, è Guglielmo di Berardo, proveniente dal feudo di Durfort, che aveva combattuto con Carlo I d’Angiò in Albania, dove aveva il titolo di Maresciallo e dove aveva governato il Ducato di Durazzo: su di lui e sulla sua perizia faceva affidamento il Narbonese, “giovane e bellissimo del corpo, ma no molto ‘sperto in fatti d’arme”, dice il Compagni che lo conobbe.
La battaglia iniziò con la carica dei Ghibellini, in inferiorità numerica, che caricarono a fondo, tentando di sfondare lo schieramento nemico. Al centro della schiera guelfa dovevano trovarsi i due comandanti francesi che si trovarono subito coinvolti nella mischia, in mezzo ad un enorme polverone. Nella zuffa “assai pregio v’ebbe il balio del Capitano (cioè Guglielmo di Durfort) e fuvvi morto”, scrive Dino Compagni che era presente. E altrettanto dice Giovanni Villani che segnala che morì “messere Guglielmo Berardi balio di messere Amerigo di Nerbona”.

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