tomb of Guillame du Durfort, the french commander of the Florentine army at the battle of Campaldino 1289
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Image ID cal-f-011897-0000
Title: Detail of the relief on Guglielmo Barardi da Narbona's tomb. The tomb is in the cloister of the dead in the basilica of Ss. Annunziata in Florence
Date of artwork: 1289
Location: Florence, Basilica of SS. Annunziata, Cloister of Deads
Photographer: Tatge, George for Alinari
Date of photography: 2003
Place of photography: Florence
Credit: Alinari Archives, Florence
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Cloister of the Dead (Chiostro dei Morti)
Santissima Annunziata, Florence, Tuscany, Italy
Copyright: © Courtauld Institute of Art
Interior view, tomb of Euphelmo Berardi, detail
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Dal lato guelfo l’esercito era guidato da due cavalieri francesi, Amerigo di Narbona e il suo bailli, un maestro d’arme più anziano, Guglielmo di Berardo di Durfort, entrambi provenzali. I due erano stati lasciati dal principe di Salerno, futuro re Carlo II d’Angiò quando, nel maggio del 1289, era passato per Firenze, diretto a Rieti per ricevere la corona dal pontefice.
L’altro condottiero francese presente a Campaldino, è Guglielmo di Berardo, proveniente dal feudo di Durfort, che aveva combattuto con Carlo I d’Angiò in Albania, dove aveva il titolo di Maresciallo e dove aveva governato il Ducato di Durazzo: su di lui e sulla sua perizia faceva affidamento il Narbonese, “giovane e bellissimo del corpo, ma no molto ‘sperto in fatti d’arme”, dice il Compagni che lo conobbe.
La battaglia iniziò con la carica dei Ghibellini, in inferiorità numerica, che caricarono a fondo, tentando di sfondare lo schieramento nemico. Al centro della schiera guelfa dovevano trovarsi i due comandanti francesi che si trovarono subito coinvolti nella mischia, in mezzo ad un enorme polverone. Nella zuffa “assai pregio v’ebbe il balio del Capitano (cioè Guglielmo di Durfort) e fuvvi morto”, scrive Dino Compagni che era presente. E altrettanto dice Giovanni Villani che segnala che morì “messere Guglielmo Berardi balio di messere Amerigo di Nerbona”.