P0753
 
P0753
Главная / Personalia
 
Personal Data
Surname Lupi
First name Ugolotto
Nickname  
Dating 1351
Location Parma
Life dates b. 1283 (Soragna) – d. 04.02.1351 (Parma)
Title Marchese di Soragna
Close relatives отец - Bonifacio de Lupi
мать - Margherita Pallavicino
жена - Legarda de' Rossi
дети:
Caterina de Lupi Antonio Biancardo
Donella de Lupi Francesco
Bonifacio de Lupi Filippina de Lupi Caterina Franceschi
Giovanni de Lupi
N de Lupi N Pallavicino
Type of the object Grabmal, Grabskulptur, Wandgrab
Place of manufacturing
(place of burial)
gothic church of San Francesco al Prato in Parma
Place of exposition Santa Croce Chapel, Soragna, Parma, Италия
Soragna, Burg, Rocca & Rocca Meli Lupi, Oratorium, Santa Croce
Emilia-Romagna
Date of manufacturing 1346/1355
Artist Lombard sculptor Giovanni A. Amadeo
Comments

The Santa Croce Chapel
Certainly also worth a visit is the Santa Croce Chapel, built in the early 17th century as an oratory and family tomb. Here lie the remains of Ugolotto Lupi (d. 1351) and Francesco Meli Lupi (d. 1669) whose curious epitaph, personally dictated by him while still alive, is still legible: Quivi giace a marcir entro l'avello nudo senza vigor, vile, fetente, un lupo a venir celeste agnello (Here lies a wolf, rotting within the bare grave without strenght, worthless and fetid, to become a heavenly lamb). The oratory was built by Vigilante Petardi of Cremona for the Marchese Giampaolo of Soragna in the early 17th century and was used for two centuries as the family tomb. This holy building, in Baroque style, contains and altar made from various kinds of marble, the work of Pietro Oliva of Parma, while the altarpiece, showing the Crucifixion, is by Giovanni Bolla.
On the right-hand side, built into the wall, are the remains of Ugolotto Lupi's stone sarcophagus, dating from 1351, a funerary monument recomposed here by Tomba in 1821 after removal from the gothic church of San Francesco al Prato in Parma. It has an interesting marble relief by the Lombard sculptor Giovanni A. Amadeo, showing an 'Ecce homo' and bearing the inscriptions 'Diophebus Lupus fecit fare 1470' and 'L.A. de Amadeis fecit hoc opus'

Ugolotto de' Lupis, marchese di Soragna, (n.1283-1351 era vicario imperiale a Cremona nel 1333. Con il cugino Raimondino ottenne nel 1347 l'investitura imperiale del feudo di Soragna.
Ugolotto (Soragna 1283 + Parma 4-2-1351), Marchese di Soragna (investito con mero e misto impero assieme ai cugini il 21-9-1347), Vicario Imperiale di Cremona il 5-7-1333. Alla pari di tanti della sua famiglia и ricordato come un guerriero dedito alle armi: l’Angeli lo definisce anche capitano molto valoroso. Da papa Giovanni XXII ebbe nel 1327 (25novembre) l’investitura dei beni e feudi giа posseduti da Manfredino Pallavicino, dopo che questo, per aver seguito la fazione di Galeazzo Visconti, era stato condannato per eresia. Fedele a Giovanni, conte di Lussemburgo e re di Boemia, fu nel 1331 prima a Brescia e poi a Cremona (insieme a Pietro Rossi e alle milizie del podestа di Parma, Ponzone dei Ponzoni) per sedarvi la rivolta dei Cavalcabт favorevoli a Ludovico il Bavaro: fatti anche diversi prigionieri, li condusse a Carlo, figlio di re Giovanni, al quale fu restituito il dominio della cittа. Il Lupis rimase quindi a Cremona nelle vesti di Vicario dell’Impero, citato in tale importante carica da un diploma di re Giovanni del 5 luglio 1333, nonchй in una procura dello stesso Sovrano per trattare una tregua con Azzone Visconti e i soui alleati. Nel 1343 fu tra gli aderenti di Obizzo d’Este, marchese di Ferrara, che rivendicava a Luchino Visconti la cittа di Parma vantandone un suo acquisto da Azzo da Correggio. Quando perт il Visconti ebbe la meglio e, dominando Parma, annientт il potere dei nobili, il Lupis si rivolse a Carlo IV per ottenere l’investitura delle terre di Soragna e Castione e il conseguente appoggio imperiale per farsele restituire: il che conseguм con diploma del 20 settembre 1347 insieme al cugino Raimondino Lupis. Forte di un salvacondotto avuto nel 1350 dall’arcivescovo Giovanni Visconti, si ritirт a Casalmaggiore in cui possedeva diversi beni e dove, secondo il Calandrini, morм. Sepolto dapprima nella locale chiesa dei Frati Minori, il suo corpo sarebbe piщ tardi stato trasportato a Parma nella chiesa di San Francesco del Prato, non appena pronto il suo sepolcro marmoreo. In questo monumento, che rimase in tale chiesa fino al 1805 per essere poi trasportato inizialmente nell’Accademia di Belle Arti e infine (1821) nell’oratorio di Santa Croce in Soragna, scomposto rispetto all’ordine primitivo, si ha l’effige dello stesso Lupis, giacente nella sua armatura con la spada al fianco. L’epitaffio reca gli elogi del Lupis, del quale si evidenziano le doti di giustizia, di cultore dell’amicizia e di strenuo combattente: Hic recubat tumulo miles pietatis amator marchio magnanimus vir constans sanguinis alti iusticie cultor fervens protector amici egregia natus hugolotus stirpe luporum strenuus hic armis securus turbine belli reddidit audaces furienti marte catervas quinquaginta simul primo sub mille trecentis luce febri quarta tulit hunc nimis invida parca. Il Lupis sposт Legarda di Guglielmo dei Rossi e di Donella di Pietro da Carrara ed ebbe come figli Bonifacio, Giovanni (dottore in telogia, canonico di Padova e prevosto di Santa Maria di Castellina), Caterina (che sposт Antonio Biancardi e fu madre del celebre guerriero Ugolotto) e Donella, che andт sposa a Francesco Lucci.
FONTI E BIBL. : P. Litta, Famiglie celebri, XI, 1870, tav. II; B. Colombi, Soragna. Feudo e Comune, 1986, I, 310-311.

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