A0489
 
A0489
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  A      
Personal Data
Title Knight
Dating 1290?
Location San Gimignano
Type of the object fresco
Provenance  
Place of exposition Sala del Consiglio (Sala Dante), Palazzo Pubblico (Palazzo del Popolo), Museo Civico, San Gimignano, Italy
Dante's Hall, People's Palace, San Gimignano, province of Siena, Tuscany, north-central Italy
Date of manufacturing 1288-1292
Artist pittore fiorentino Azzo di Masetto
 
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Dating 1282
Location Italy
Institution Fondazione Musei Senesi
Medium Fresco
Artist Azzo di Masetto

SALA DI DANTE (PALAZZO DEL POPOLO, S. GIMIGNANO)
Al primo piano si trova la Sala del Consiglio, detta anche Sala Dante, a ricordo della visita che il poeta fiorentino nel 1299 fece a San Gimignano come ambasciatore della lega Guelfa. La sala presenta un famoso ciclo di affreschi della fine del XIII secolo (1290 circa) raffiguranti tornei di cavalieri e scene di caccia dedicate a Carlo d'Angio, presentato in trono nella parete di fronte all'ingresso, mentre alcuni personaggi gli rendono omaggio con il dono del falco.
Le pitture sono attribuite al pittore fiorentino Azzo di Masetto.

Cavalieri tosco angioini in torneo.
Sono qui visibili alcuni dei cavalieri che, dipinti in affresco da un artista ignoto, decorano le pareti di una sala del Palazzo Pubblico di San Gimignano. La datazione del ciclo pittorico e 1288-1292 e l’area culturale di riferimento e quella tosco angioina. Da quanto appena detto su data e ambiente stilistico emerge con chiarezza quanto queste raffigurazioni siano importanti per la conoscenza dell’aspetto e delle caratteristiche dell’armamento offensivo e difensivo dei cavalieri protagonisti della battaglia di Campaldino, quantomeno quelli della fazione guelfa. Si vedra in seguito cosa differenziasse i cavalieri ghibellini.
La ricostruzione grafica dei cavalieri sopra citati dovuta alla mano ed alla competenza di Eduardo T. Coelho consente la lettura puntuale di tutti gli elementi salienti del loro equipaggiamento. Mi preme innanzitutto segnalare che questi di San Gimignano sono i primi elmi a visiera mobile che io conosca a livello europeo e che, in ogni caso, trattasi di soluzione modernissima. La forma ogivata del coppo, ottenibile in virtu dell’evoluzione tecnologica, e altresi funzionale alla rotazione all’indietro della visiera gestita da un’incardinatura temporale. La protezione degli arti e il risultato di un complesso assemblaggio multi materico in cui prevale il cuoio cotto nel grasso e sagomato a caldo con aggiunta di pelle, tessuto forte e metallo. L’araldica proposta sulla coverta del cavallo in forma di “seminato” e tipica dell’Italia (nonche della Germania). Si osservino anche le daghe “ad acca” (per la forma dell’impugnatura) ed i cimieri, specialmente quello a forma di arpia.

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