scultore Gualtiero d’Alemagna (1412).
Sull’arca si legge: ANNO Domini MCCCCXII HOC OPUS FECIT FIERI DOMINA RITA CANTELMA AD LAUDEM VIRGINIS ET AD MEMORIAM IPSIUS ET FILIORUM SUORUM Dominorum JACOBI, RAIMUNDI ET RESTAYNI AMEN.
Piu in basso: HOC OPUS FECIT MAGISTER GUALTERIUS DE ALEMANIA.
Sul fronte del monumento, insieme alle insegne araldiche dei Caldora e dei Cantelmo vi e anche una mensola con le immagini oranti di Rita Cantelmo e dei figli viventi Giacomo (che allora aveva 44 anni) e Raimondo. Che siano i due fratelli e la madre lo attesta l’epigrafe: D.NA RITA D.NUS JACOBUS RAIMUNDUS
IL CENTRO - - Pacentro - No Caldora remains in the sepulchre / Il sepolcro Cantelmo non contiene i resti di Caldora
In 1412 Rita Cantelmo, mother to Jacopo, Raimondo and Restaino Caldora, made a sepulchre for her family inside the Abbey of Santo Spirito, inhabited by Celestine friars till Napoleon abolished the order. A medical team using endoscopic techniques found it empty however, and scientific observation shows no human bodies were ever
Nell 'Abbazia di S. Spirito al Morrone, nota anche come Abbazia Morronese o Celestiniana, che sorge presso l'omonima frazione Badia a circa 5 Km da Sulmona, si trova la cappella Caldora, sotto una delle cui arcate vi e il sarcofago di un altro guerriero : Restaino Caldora-Cantelmo, opera di Gualtiero d'Alemagna (1412).
Posizionato all’interno di una nicchia il monumento funebre fu commissionato da Madonna Rita Cantelmo, vedova Caldora. Il sarcofago che poggia su colonnine doriche , porta sul coperchio la riproduzione della figura di Restaino morto prematuramente, sulla predella invece sono rappresentati la madre e i fratelli. La parte frontale e intagliata con rilievi ripartiti in tre riquadri: al centro l’Incoronazione della Vergine e sui lati le figure degli Apostoli.