A0466
 
A0466
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Personal Data
Title San Teodoro
Dating 1400?
Location Venice
Type of the object statue
Provenance  
Place of exposition balcone della Sala del Maggior Consiglio del Palazzo Ducale, Venice, Italy
Date of manufacturing 1400-1404
Artist Dalle Masegne (Pierpaolo e Jacobello)
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San Teodoro

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Statue delle virtu - palazzo ducale
Le opere dei Dalle Masegne (Pierpaolo e Jacobello) ebbero una notevole influenza sia a Venezia che sulla terraferma, e sino al secondo decennio del Quattrocento servirono da modello a molti artisti. Si potrebbe essere tentati di definire il periodo tra il 1380 e il 1410 come “l’epoca dei Dalle Masegne. Il 22 luglio del 1400, poco prima della morte del doge Antonio Venier, Pierpaolo firmo il contratto per la decorazione del balcone della Sala del Maggior Consiglio del Palazzo Ducale; quattro anni dopo il lavoro era compiuto. Questa decorazione dava l’occasione di mettere in mostra “l’ordine di Stato” veneziano (in cio precorre la Porta della Carta e l’Arco Foscari del Palazzo), ed e presumibile che il progetto artistico sia stato preceduto da una precisa messa a punto del programma da parte di un incaricato del governo. Al centro della decorazione venne raffigurato flexis genibus il doge Michele Steno (mentre nel progetto iniziale sara certamente stato il doge Antonio Venier, ancora in carica), davanti al Leone di San Marco, simbolo dello Stato, rendendo chiaro la sottomissione del doge allo Stato. Non il trionfo – come per esempio nell’arco per re Alfonso di Napoli -, bensi la sottomissione era al centro del programma…. Nel coronamento hanno trovato posto uno accanto all’altro San Marco, San Pietro e San Paolo (il santo patrono e i principi degli apostoli). E’ chiara l’intenzione di dare maggior risalto a San Marco, patrono di Venezia. Ai lati del balcone troviamo sei Virtu riferite anzitutto alla persona del doge, e solo in un secondo momento allo Stato veneziano. Infatti le troviamo spesso sulle tombe dei dogi, mentre sono rare nelle raffigurazioni ufficiali dove non e rappresentato il doge.” “La Fortezza, la Temperanza, la Prudenza come pure la Giustizia ricordano le Virtu della tomba del doge Antonio Venier (morto nel 1400). Di qualita assai migliore pero e la Fede, una figura dalle forme piene ma non pesanti, dall’aspetto giovanile e nel contempo grave. Essa si volge di lato, come in atto d’adorazione; la sua gamba destra fortemente modellata, vuole indicare un contrapposto, mentre quella sinistra e nascosta sotto le vesti. E’ quasi certo che servisse da modello l’Arcangelo Gabriele dell’Annunciazione dell’Opera del Duomo di Firenze, una delle opere piu enigmatiche della fine del Trecento, attribuita a diversi artisti.
da “Venezia e il suo estuario” - Giulio Lorenzetti - Edizioni Lint Trieste
“La FACCIATA SUL MOLO, trecentesca, come fu detto, nella sua originaria costruzione, fu in parte restaurata dopo il grave incendio del 1577: piu che le ampie finestre laterali archiacute, prive oggi del traforo polilobato simile a quello che orna ancora i due finestroni di destra, maggior rimaneggiamento subi il grandioso balcone del centro, a pilieri, a nicchie e a cuspidi, costrutto da PIETRO PAOLO e PAOLO DELLE MASEGNE, nel 1404, essendo Doge Michele Steno, come afferma l’iscrizione marmorea: Mille Quadragenti currebant quattuor hoc opus illustris Michael Dux Stellifer auxit. Conservate le varie sculture gotiche originali di Santi e di Figure allegoriche, fu nel 1579 rifatto il coronamento ed aggiunta la statua di Venezia, sotto forma di Giustizia, di Alessandro Vittoria; una delle statuette, in basso entro nicchia, il S. Giorgio, fu sostituita nel 1767, opera di Alvise Pellegrini.”
da “I Monumenti di Venezia” - Marcello Brusegan - Edizioni Newton Compton Libri
“Cio che colpisce, in questo meraviglioso edificio in stile gotico veneziano, e proprio l’originale struttura architettonica costituita da un elegante loggiato aereo (caratterizzato da una straordinaria fuga di arcate a curve inflesse intrecciate nel tipico traforo a croci quadrilobate) che si imposta sopra il possente porticato…. Certamente la parte piu antica di Palazzo Ducale e oggi quella del prospetto sul molo, dove si possono ammirare gruppi scultorei trecenteschi attribuiti a Filippo Calendario, ma anche ad altri artisti lombardi, quali i Bregno e i Raverti. Sul lato del Ponte della Paglia si ammirano, in alto, Raffaele e Tobiolo e piu in basso l’Ebbrezza di Noe; verso la piazzetta troviamo L’Arcangelo Michele (in alto) e Adamo ed Eva. Sia su questo lato che su quello verso la piazzetta vi erano mirabili capitelli trecenteschi, oggi sostituiti da copie che si possono ammirare al Museo dell’Opera. Lo splendido balcone centrale, opera eseguita da Paolo Delle Masegne tra il 1400 ed il 1404, presenta un magnifico coronamento che pero fu aggiunto solo nel 1579, anno in cui venne anche collocata la statua della Giustizia di Alessandro Vittoria. Le altre opere plastiche raffigurano San Teodoro, Le Virtu Cardinali, San Marco, San Pietro e San Paolo”.
da “L’Italia – Venezia” – Edizioni Touring Club Italiano
“LA FACCIATA MERIDIONALE (VERSO IL MOLO), lunga m. 71,50, e trecentesca e venne restaurata in seguito all’incendio del 1577, quando andarono distrutte le tripartizioni a forature e trafori che prima caratterizzavano le finestre. Il notevole balcone centrale (rimasto integro), realizzato tra il 1400 e il 1404 da Pier Paolo e Jacobello Dalla Masegne, e decorato nelle nicchie dei pinnacoli dalle statue di S. Teodoro, S. Giorgio (rifatta nel 1767 da Alvise Pellegrini), delle Virtu Cardinali e, nelle nicchie del coronamento, dei SS. Marco, Pietro e Paolo. Sopra il finestrone ogivale un occhio racchiude il gruppo della Carita e ai lati, oltre alle targhe recanti la data e il nome del Doge Michele Steno, le figure dell’Annunciazione; al sommo della struttura e la statua della Giustizia, raffigurazione simbolica di Venezia, opera di Alessandro Vittoria del 1579 (a questa data risale il rifacimento del coronamento a merlatura del prospetto). La data 1344, scolpita sul capitello d’angolo verso la piazzetta, documenta la fine dei lavori di realizzazione del portico e della sovrastante loggia.

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